Sono tornato: Ubuntu 10.10 Maverik Meerkat

11 ottobre 2010

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Non faccio l’opportunista che torna solo perché é uscita la nuova versione di Ubuntu. Lo ammetto, avevo abbandonato il progetto, ma come già detto lo smanettone che c’era in me non ci stava dentro, sorprattutto ora che sono migrato completamente ad Android, non potevo di certo non riprendere in considerazione il pinguino..:-)
Torno sul sito Ubuntu e mi sono accorto del conto alla rovescia per la nuova versione, la 10.10, quindi per il momento scarico la 10.04 per riprendere la mano, utilizzando i miei stessi tutorial per tirarmi fuori dai guai.
Appena cominciata quindi l’installazione dell’ultimissima versione, ora partiziono e in serata vi faccio avere le prime impressioni..:)


Installazione Picasa

6 gennaio 2010


Chi mi conosce sa che sono un fan dei prodotti Google, tra i quali Picasa, che reputo uno dei migliori, nonchè indispensabile per ogni pc essendo tale non può avere iPhoto.
Solo ieri sera mi sono ricordato che è disponibile anche per Linux, così in 0-2 (o tempo 0, dipende da come si dice nella vostra zona..^^) mi ci sono buttato sotto con l’installazione.

L’installazione va fatta tramite il gestore pacchetti, o da console con apt, ma prima dobbiamo aggiungere la sorgente.
La procedura è abbastanza semplice, andiamo su questo sito e aggiungiamo al file sources.list la repo più adatta al nostro sistema.
Per fare più veloce e in ambiente grafico andiamo in gestore pacchetti, andiamo in impostazioni>repository e scheda “altro software” e aggiungiamo il link trovato nel sito.
Dopodichè la repo va certificata con la sua chiave, nella stessa pagina trovate il file da scaricare con la chiave, da inserire nell’altra scheda “Autenticazione”.
Dopodichè basta dare l’ok e fare aggiorna.
Cerchiamo Picasa e godiamoci il programmino.. ;)



Pannelli scomparsi su Ubuntu 9.10

7 dicembre 2009

Testando un po’ di temi per rendere l’interfaccia di Gnome meno grezza del normale, mi sono trovato dopo un riavvio SENZA PANNELLI, ne superiore ne inferiore. Potevo accedere solo ai collegamenti delle cartelle che avevo sul desktop.
Ho cercato un po’ in rete e ho scoperto che da terminale è possibile ripristinare il tutto, ma a questo punto il problema oltre al pannello di per se è questo: come agire con il terminale se non lo posso avviare dal pannello?
Ci deve essere una cartella in giro per il computer che contiene tutti i file per avviare le varie applicazioni, bisognerebbe solo trovarla.
Altro possibile problema: se non avessi collegamenti sul desktop, come farei ad accedere ai file?
Google sa sempre tutto, ma talvolta ci troviamo di fronte a problemi che non riusciamo a spiegare a Google, e quindi lui non può darci la risposta, non resta che smanettare!!
Sono riuscito a scoprire la cartella che contiene tutti i collegamenti o gli eseguibili dei vari programmi, è /usr/bin/ e per fare partire il terminale bisogna cliccare su Gnome-terminal.
Se come ho detto prima non c’è modo di aprire il browser dei file, basta cliccare con il tasto destro sul desktop>crea lanciatore e mettere come comando gnome-terminal (tutto minuscolo).
Per risolvere il problema delle barre quindi ho seguito un po’ i consigli che ho letto in giro ed infine ho deciso di fare di testa mia..
vi riporto la shell:

sudo apt-get remove –purge gnome-panel

Fate attenzione alle dipendenze che verranno rimosse, dovete reinstallarle tutte, vi riporto le mie, ma è possibile che cambino..

I seguenti pacchetti saranno RIMOSSI:
gnome-applets* gnome-panel* gnome-session* indicator-applet*
indicator-applet-session* indicator-messages* indicator-session*
ubuntu-desktop*

Quindi quando reinstalliamo basta mettere tutti i nomi precisi separati dallo spazio:

sudo apt-get install gnome-applets gnome-panel gnome-session indicator-applet indicator-applet-session indicator-messages indicator-session ubuntu-desktop

Dopo aver installato il tutto diamo il colpetto di grazia con:

pkill gnome-panel

Dovrebbe ripristinarsi il tutto all’istante. Fatemi sapere!


Ubuntu – Abilitare il Tasto Chiocciola @ su MacBook

3 dicembre 2009

Una cosa fastidiosissima è appunto il fatto che sui MacBook come il mio, non c’è il tasto opzione di destra, il che su un altra piattaforma rende quasi impossibile l’inserimento dei caratteri di terzo livello, come @,€ e #.
Come vedete io li digito, vi spiego subito come fare.. ;)

Sistema>Preferenze>Tastiera
come modello di tastiera è impostato Generica 105 Tasti (Intl) PC, entrando in Opzioni disposizione possiamo personalizzare le funzioni speciali.
Andiamo su Tasto per scegliere il terzo livello
e selezioniamo il tasto che fa quella funzione, io ho selezionato Enter sul tastierino numerico, è quel tasto sotto il punto, ma potete scegliere quello che vi fa più comodo.

Mission complete.. ;)


Operazioni post-installazione Ubuntu

3 dicembre 2009

Beh tra tutte c’è senz’altro un aggiornamento dei pacchetti e dell’indicizzazione di questi ultimi:

per farlo apriamo il nostro bel terminale (Applicazioni>Accessori>Terminale) e diamo un paio di comandi di quelli giusti..

Sudo apt-get update (Viene aggiornata la lista dei pacchetti)
Sudo apt-get dist-upgrade (viene fatto un aggiornamento completo di tutti i pacchetti installati, kernel compreso se ce ne fosse il bisogno, in casi di aggiornamenti importanti viene chiesto di riavviare)

Bene, il nostro sistema è ora up-to-date (ho sempre sognato di dirlo..^^), ora dobbiamo impostare la password, per quello c’è il post apposito.


Un passo indietro..

3 dicembre 2009

Ebbene si, il mondo si è girato dall’altra in questi ultimi tre anni e io sono rimasto indietro..

Ho fatto una prova scaricando il pacchetto gnome-desktop-environment, e nella sua semplicità e completezza (per quanto non ho scaricato tutti i pacchetti) mi ha convinto.
E poi c’è il Compiz, una gallata!!

Allora, ricominciamo dall’installazione, inserisco il cd di installazione di Ubuntu 9.10 Karmic Koala, faccio partire la versione live da CD e installo da li, zappando il vecchio sistema, ho creato anche una piccola partizione di swap di 512 Mb, assolutamente inutile perchè A) troppo grande B) con 1 Gb di RAM è completamente superflua, ma non so perchè l’ho fatto.

Una volta installato il sistema operativo, mi accorgo che gran parte dei problemi che avevo su KDE qui sono risolti in pochi clic:
Connessione alla WLan casalinga: In alto a destra sulla barra appare l’icona del segnale, dalla quale si può scegliere a quale connessione connettersi.
Tasto destro con il TrackPad Apple: non serve fare nulla, toccando con due dita funziona già come tasto destro.

Altra nota importante, Firefox è già preinstallato, e ne abbiamo l’icona sulla barra in alto, e soprattutto, quando impostiamo un tema grafico viene applicato a tutta la scocca di Firefox che lo rende parte integrante del sistema.

Poi per divertirci un po’ andiamo su: Sistema>Preferenze>Aspetto nella scheda Effetti visivi e selezioniamo Elementi Aggiuntivi..

Divertitevi un po’ mentre preparo le Operazioni preliminari post-installazione.


E Gnome?

2 dicembre 2009

Faccio le mie ricerche per cercare di risolvere qualche problemino qua e la, come la mappaturara del trackpad del MacBook e per vedere come fare questa benedetta chiocciola, e mi accorgo di una sconcertante novità: il mondo intero è passato a Gnome!!
Qualunque sia la chiave di ricerca, qualunque sia il problema, qualunque sia il sito, trovo solo ed esclusivamente informazioni per Ubuntu a.k.a Gnome..

Apro il terminale, gli sbatto un apt-get install gnome-core e vediamo cosa succede..


Impostare una nuova password di Root

1 dicembre 2009

Una delle operazioni preliminari per evitare spiacevoli inconvenienti, nonchè aumentare la sicurezza stessa del sistema è impostare una password di Root, oltre a quella dell’utente che abbiamo creato.
Apriamo il terminale e digitiamo:

sudo su

passwd root

così quando si vorrà fare delle operazioni da Root (vedremo più avanti cosa vuol dire e cosa si può fare) digiteremo su ed entreremo in modalita Root dopo aver digitato la password.


Installazione Kubuntu 9.10 con Boot Camp su MacBook

1 dicembre 2009

Partiamo da lontano, ho partizionato il disco usando Assistente Boot Camp, trovato sotto Applicazioni>Utility del mio Mac. Gli ho dedicato uno spazio di 70 Gb, ho deciso di dare “fiducia” al pinguino, e conto di usarlo come desktop per le operazioni di tutti i giorni.
Finito il partizionamento (ci mette un po’ -.-) do le dovute conferme e riavvio. Il riavvio va fatto con il cd di installazione inserito e tenendo premuto il tasto Opzione, da prima del suono di avvio.
Fino a qui, tutto bene, disse il tipo che precipitava dal Empire State Building..
Riavvio tenendo premuto il tasto Opzione (Alt), dal menù che appare, anzichè scegliere installa Kubuntu, ho optato per la prima voce: prova Kubuntu senza apportare modifiche al computer, in sostanza avvia la versione live da cd. Una volta avviato il sistema sul desktop all’interno di una finestra in trasparenza (mi pare venga chiamata Plasma, o qualcosa del genere) c’è una bella iconcina Install Kubuntu Desktop, da li è abbastanza facile continuare.
Una volta installato il tutto mi preoccupo di alcune operazioni preliminari, che nessuno mi ha detto ma SO in coscienza che devo fare, la prima è fare un bel aggiornamento dei pacchetti e l’altra è impostare l’utente di Root.
Ma prima bisogna capire come si fa.. E’ tutto molto bello qui, il cursore del mouse è cicciotto, mi ispira simpatia, peccato che il tasto destro del trackpad non viene riconosciuto. Il nuovo ambiente KDE assomiglia molto a Vista, e per la prima volta a parere di un grafico, mostra davvero carattere e da l’idea di un sistema operativo serio.
Sembra niente, ma l’interfaccia conta tantissimo per un sistema operativo, sono dell’idea infatti che Vista avrebbe un successo nettamente migliore se avesse un interfaccia grafica che ispirerebbe più leggerezza.
Tornando alle cose serie, continuo a litigare con Konqueror, il browser per file e cartelle nonchè web.
Noto con piacere che la partizione con Mac Os viene riconosciuta senza batter ciglio, e potrò quindi andare a prendermi i file che mi servono.
Un altro “problema” da risolvere è collegarsi alla WLan casalinga, per il momento sono collegato ad un cavo Ethernet di emergenza all’altro iMac.

Bene, abbiamo quindi degli obiettivi ora:

- Connettere il nuovo sistema ad Internet con la WLan
- Vedere come si fa ad usare il gestore pacchetti
- Impostare la password di root
- Far funzionare il tasto destro con il TrackPad Apple.

Man mano che trovo le soluzioni le linkerò a queste voci.
Per oggi è tutto, domani si parte per la conquista del mondo!!


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